Silvia Tebaldi (Ferrara, 1962) ha scritto Vuoto centrale per la collana WalkieTalkie di PerdisaPop, a cura di Luigi Bernardi (2009).
Per Zona 42, Quattro lune di Giove al Capo delle Volte (2021), Il lettore dell’acqua (2023) e I giorni del vuoto (2024).
Con Anna Papa, Moscografie (Zacinto Edizioni [Manufatto Poetico 28], 2025).
Per lavoro si è occupata di scrittura professionale e tecnico-giuridica, di manoscritti e di fotografia.
BIBLIOGRAFIA FANTASCIENTIFICA
"Ci penso ora, nel buio.
Mi fido, si fida."
Immagina una città, due città, città reali, così vicine eppure così inquietanti. Le vie di queste città si riempiono di visioni strane, quasi apocalittiche. Vie che un tempo sono state canali, ora solcate dalle onde della Rete.
Ai due estremi di una strada che si dipana lungo una pianura immensa, due persone resistono nel buio, prima da sole, poi insieme.
Le parole di Silvia Tebaldi ci portano fin nel centro di una nuova savana urbana, dove la natura viene a chiederci il conto di tutto quel che ci resta, e dove resistere forse non sarà stato sufficiente. Dove, all’improvviso, appaiono le quattro Lune di Giove.
"E mentre siamo qui, nella nostra finitezza e resa e sprofondo e nella nostra forza e nel nostro sparire e durare abbiamo immagini, la processione degli astri, gli arcani maggiori dei tarocchi."
Considera Bologna, in preda a un guasto mai chiarito, in un agosto caldissimo, in un futuro che attende l’eclissi.
Immagina una malattia sconosciuta, le acque ferme, molte bugie, troppi silenzi.
Incontra Mara, che si è ammalata, Elia al suo fianco, e ancora Rita, Reba, Rui e la misteriosa Regina Lipschutz. Persone unite non da teorie, non da illusioni, ma dalla lettura dell’acqua, dalla necessità della cura, dalla resistenza all’entropia.
Con loro gente che inventa e racconta, che fa il suo meglio in acque torbide, che esplora cantine e guarda il cielo stellato.
Immagina di cercare una via, leggere segni nel buio e trovarti di là, nell’alba di domani.
"Immagina l’alba. C’è un istante di buio, come dopo un fulmine. Piove senza rumore.
Un istante di vuoto, un sole nero, poi uccelli che gridano e luce."
Alle porte di Bologna, torri altissime e rapimenti.
Nel cuore della città, morti strane. E gente che si sveglia prima dell’alba, decisa a strappare la gioia ai giorni a venire.
Con I giorni del vuoto, un nuovo capitolo dell’epica del Guasto, la voce di Silvia Tebaldi torna a risuonare nelle pieghe di un presente che è già domani, tra le porte e i portici di una Bologna rotta, e con lei, quella della sua gente di pianura.
Vuoto centrale, PerdisaPop, Ozzano nell’Emilia 2009 (WalkieTalkie, a cura di Luigi Bernardi)
Quattro lune di Giove al Capo delle Volte, Zona 42, Modena 2021 (42 nodi, a cura di Chiara Reali, 4)
Il lettore dell’acqua, Zona 42, Modena 2023 (42 nodi, a cura di Michele Vaccari, 20)
I giorni del vuoto, Zona 42, Modena 2024 (42 nodi, a cura di Elena Giorgiana Mirabelli, 31)
Anna Papa e Silvia Tebaldi, Moscografie, Zacinto Edizioni, Milano 2025 (Manufatti poetici, 28)
Rosso cinabro, in Meglio porco che fascista! I racconti finalisti alla prima edizione del Premio Porco Rosso, a cura di Laura Coci e Roberto Del Piano, introduzione di Laura Coci, postfazione di Angelica de Palo, Delos Digital, Milano 2024 (Fantascienza resistente, 1)
Ogni cosa in questo mondo è molti mondi allo stesso tempo, in Fantascientiste (femministe)ⁿ. Una costellazione, a cura di Laura Coci e Roberto Del Piano, introduzione di Laura Coci, Delos Digital, Milano 2025 (Fantascienza resistente, 5)
Un filo rosso fuoco, in Segnali di luce. I racconti finalisti alla seconda edizione del Premio Porco Rosso, a cura di Laura Coci e Roberto Del Piano, introduzione di Laura Coci, Delos Digital, Milano 2025 (Fantascienza resistente, 6)
Come l’anno di mille anni fa, in Trasformazioni. Storie dal pianeta che cambia, a cura di Heiko H. Caimi e Giovanni Peli, Calibano Editore, Novate Milanese 2025
Niggun, in Il libro di Metatron, a cura di Claudio Kulesko, D Editore, Roma 2025 (Intermundia, 1)
Giulio e Claudia, in Niente da salvare. Cronache di un presente imperfetto, a cura di Heiko H. Caimi e Fiorenzo Dioni, Calibano, Novate Milanese 2026
Racconti on line
(clicca sul link per leggere)
Jenny Lupo. Una vita, in Malgrado le mosche, 28 febbraio 2020
Fondazione mitica del Capo delle Volte ovvero Kafka nel garage, in Malgrado le mosche, 17 luglio 2020
E scrivere le vite, a chi importa? Un esercizio di biografia, in In allarmata radura, 9 giugno 2022
Electric star, in Metatron#3, 13 febbraio 2024
Frammento di Ordamoris, in Calvario Rivista, 21 maggio 2024
Gli anecoici, in Machina, 8 agosto 2025
Recensioni
Il racconto dell’elicottero di Isabel Fall: una lettura, in Ibridamenti, 21 novembre 2024
Scrivere è come cucire scampoli di tessuto (una lettura di (D)istruzioni d’uso per una macchina da cucire, di Eugenia Prado Bassi, Edicola Ediciones, 2023), in Leggendaria 173. Fantastiche! la violenza trasfigurata, a cura di Giuliana Misserville, agosto-settembre 2025
I corpi dell’estate, di Martín Felipe Castagnet (traduzione di Francesca Signorello, postfazione dell’autore all’edizione italiana, Zona 42, Modena 2022) in Latinoamerica POP, 23 marzo 2026
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