Daniela Piegai. La "prima tessitrice" si racconta...
Ho vinto la lotteria della vita, e sono nata: sempre consapevole di questa fortuna, nonostante i problemi molteplici, i dolori devastanti, lo strazio delle ingiustizie che tutti dobbiamo affrontare. E sempre sorpresa, in fondo, di come quasi ogni volta riusciamo in qualche modo a tirarcene fuori.
Dovessi sintetizzare in una frase, direi: siamo brave. Lieta, quindi, di far parte dell’umanità.
Ho vissuto in tre continenti diversi, in tredici città, in non so quante case: me le sono fatte scivolare addosso come si cambia un vestito, e ne ho ricavato la convinzione (che del resto avevo anche prima) che facciamo parte di un unico tessuto, persone, animali, paesi, piante, e ogni filo è connesso con gli altri, e il malessere di ogni filo ricade sull’intero arazzo.
Scrivere significa inventare mondi, e questo mi è sempre piaciuto. Dare realtà ai mille progetti confusi che ci girano in testa. Poi io faccio parte di quelle persone disgraziate, a cui, durante una discussione, non vengono mai in mente le parole magiche per spiegare le proprie ragioni. Parole che arrivano, folgoranti, due minuti dopo che l’interlocutore se ne è andato. Ecco, scrivere mi dà la soddisfazione di un dialogo come si deve, perché la pagina resta in fiduciosa attesa che io elabori le mie risposte.
BIBLIOGRAFIA
La bibliografia di Daniela Piegai conta, in questo preciso momento, quindici romanzi, dodici romanzi brevi, oltre duecento racconti...
È, pertanto, un work in progress in continuo aggiornamento grazie all'impegno di Roberto Del Piano.
Chi desidera prendere visione della bibliografia, in redazione semplificata, la trova a questo link.
In questa pagina sono presentati i volumi pubblicati a suo tempo da Nord Editrice e quelli proposta da Delos Digital a partire dall'autunno 2022, nonché i Racconti brevissimi apparsi a cura di Laura Coci sulla rivista on line Vitamine vaganti.
Perduto per quasi quarant’anni, il romanzo scritto a quattro mani dalle due più importanti autrici italiane di fantascienza, Daniela Piegai e Nicoletta Vallorani, è tornato alla luce, e viene presentato per la prima volta, revisionato e modificato dalle due autrici. Tra gli Appennini del Cinquecento e la “Milano da bere” degli Anni Ottanta si rincorrono le vicende di due “streghe”, due donne consapevoli e indipendenti, artefici del proprio destino.
Ed ecco allora che l’oscura minaccia “Tremate, tremate, le streghe son tornate” diviene, con rovesciamento di registro, l’allegria scanzonata di “Strega di sera bel tempo si spera”, in una vicenda che sfugge beffarda a tentativi di definizione, che non appartiene a un genere codificato, che si rivela ineffabile e inafferrabile.
La gente ha bisogno di speranza: la gente ha diritto alla possibilità di essere felice. Ed ecco che Evelina, Napoleone, Gigio, Mino e Gengis Khan hanno un’illuminazione: creare un miracolo, ma un miracolo diverso, in un certo senso; un miracolo sociale, per ridare speranza e portare felicità. E il miracolo, l’azione non violenta predisposta con generosa incoscienza dai cinque giovani, riesce: ma i miracoli, per quanto alieni, ben presto provocano il sovvertimento di ogni ordine costituito. E l'ordine costituito reagisce.
Anni dopo Mino e Gengis Khan si ritrovano sul lontano pianeta Karel, di vento e pioggia, di cenere e lava, a combattere, perché questa era ormai l'unica cosa che potevano fare, contro il loro stesso miracolo, quegli esseri alieni, i Mix, che avevano evocato.
Uno straordinario romanzo di Daniela Piegai rimasto incredibilmente inedito che arriva finalmente al pubblico dei lettori.
Le stagioni incedono in cerchio, una dopo l’altra; le età della vita si rincorrono, tra gli estremi di nascita e morte; le fasi alchemiche replicano sé stesse nell’Opus Magnum, in un ciclo di perenne trasformazione: e il tempo non muore, tutte le cose eternamente ritornano, forse non necessariamente e non nello stesso modo, o forse sì, nell’orizzonte soltanto in apparenza mutevole delle possibilità.
Il romanzo breve Dieci giorni per Lucrezia, scelto per dare titolo alla silloge, e i racconti – alcuni brevissimi, altri di maggior respiro – che si presentano in questa sede parlano a chi legge con una polifonia di voci, spaziano dalla science fiction al weird, all’horror (né mancano alcuni pochi testi privi di elementi fantastici), nella migliore tradizione dell’ultragenere.
Parte significativa di queste ventiquattro prose richiama il ciclo delle stagioni, le età della vita, le fasi dell’opera alchemica. E l’alchimia consuona con Daniela Piegai, perché – come scrive Maurizio Calvesi – è scienza “immaginaria”, ovvero mette a fuoco procedimenti dell’immaginazione, e attraverso un processo di trasformazione creativa si propone di liberare l’umanità dalle proprie miserie e di redimere il mondo.
Romanzi e racconti
Parola di alieno, Nord, Milano 1978
Ballata per Lima. Il pianeta del riscatto, Nord, Milano 1980
Nel segno della luna bianca, con Lino Aldani, Nord, Milano 1985
Il mondo non è nostro, romanzo, Delos Digital, Milano 2022
Incanti alieni. Dodici racconti 1977-1982, Delos Digital, Milano 2023
Strega di sera bel tempo si spera, con Nicoletta Vallorani, romanzo, Delos Digital, Milano 2023
Linee d’ombra. Quattro novelle, Delos Digital, Milano 2024
Le fortezze dell'alba, romanzo, Delos Digital, Milano 2024
La fontana della felicità. E altri racconti inediti 1975-1985, Delos Digital, Milano 2025
Un compagno e tante stelle, romanzo, Delos Digital, Milano 2025
Dieci giorni per Lucrezia. E altri racconti 2000-2005, Delos Digital, Milano 2026
Racconti brevissimi di Daniela Piegai (on line)
(clicca sul link per leggere)
Lungo viottoli e carrarecce. Racconti brevissimi di Daniela Piegai (introduzione alla serie), n. 259, 24 febbraio 2024
Le stelle parlano una lingua straniera, in Vitamine Vaganti, n. 261, 9 marzo 2024
Ta, in Vitamine Vaganti, n. 263, 23 marzo 2024
Fantasmi vagabondi, in Vitamine Vaganti, n. 265, 6 aprile 2024
Futuro anteriore, in Vitamine Vaganti, n. 268, 27 aprile 2024
La dolcezza del miele, in Vitamine Vaganti, n. 272, 25 maggio 2024
Sogno, in Vitamine Vaganti, n. 275, 15 giugno 2024
In principio era l’urlo, in Vitamine Vaganti, n. 277, 29 giugno 2024
Ho un orto piccolo, in Vitamine Vaganti, n. 281, 27 luglio 2024
Anemone, in Vitamine Vaganti, n. 283, 10 agosto 2024
Un’aliena di meno, in Vitamine Vaganti, n. 285, 24 agosto 2024
La straniera, in Vitamine Vaganti, n. 287, 7 settembre 2024
I sogni di Dio, in Vitamine Vaganti, n. 289, 21 settembre 2024