Giovanna Repetto è nata a Genova nel 1945 e vive a Roma dagli anni Settanta.
Mia madre mi raccontava i miti greci, le zie mi educavano con fiabe e cantilene, mio padre mi infondeva la meraviglia per ogni fenomeno della natura. Compresi all’età di nove anni che la scrittura può servire per raccontare storie, e tentai di scrivere il mio primo romanzo di fantascienza. Più avanti radunavo le amiche per raccontare degli episodi che inventavo lì per lì, in maniera interattiva. In fondo è quello che sto facendo tuttora: narrativa e teatro. C’è anche la poesia, che sboccia a volte inaspettata come un dono e mi consente di sperimentare l’efficacia della sintesi.
Nella vita ho fatto la farmacista e la psicologa. Ho camminato nei boschi e dormito sotto le stelle. Da ogni esperienza è scaturito materiale per raccontare storie. Sono convinta che il primo passo di ogni atto creativo sia un processo inconscio che assembla in modo nuovo i dati dell’esperienza e della memoria. Poi viene il lavoro di scrittura, consapevole e puntiglioso, quando le pagine scritte a mano si infittiscono di correzioni fino a diventare irriconoscibili. Però non smetto mai di sorprendermi. Le idee arrivano come proiettili a tradimento, i personaggi mi prendono in ostaggio: quelli che erano entrati come semplici comparse si fanno largo e prendono corpo in modo imprevisto; quelli antipatici si rivelano interessanti, qualcuno su cui puntavo mi tradisce al punto da essere abbandonato o fatto morire.
È una vita parallela, quella della fantasia. Un modo per avere amici immaginari anche dopo essere cresciuta. Scrivere mi dà dipendenza, ma non scrivo mai per sfogo: sono convinta che non si debba entrare nel tempio della scrittura con le scarpe sporche di emozioni fresche. Tutto deve sedimentare, perché scrivere non è lo stesso che vivere: è esistere in un’altra dimensione.
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BIBLIOGRAFIA
Il Nastro di Sanchez è il primo romanzo di una trilogia che continua con Il figlio di Nergal e Tequiero La stagione dei mostri. Marco, che nella sua quotidianità terrestre è soggetto a disavventure tragicomiche, ha l’opportunità di vivere una vita parallela sul pianeta Tequiero, dove è dotato di un poderoso corpo alato. Qui condivide pericoli e battaglie con persone che provengono da diversi paesi e diversi periodi storici, in una babele di lingue e costumi. Sotto la guida dell’autorevole Mentore e in rapporto amichevole ma anche conflittuale con il liberto Decius, è costretto ad affrontare Horacio Gonzales, megalomane assetato di potere. La possibilità di muoversi in tempo reale fra Tequiero e la Terra gli fornisce ingegnose scappatoie ma lo sottopone anche a situazioni paradossali, mentre insegue improbabili amori e intreccia alleanze inaspettate per tener testa a un nemico che appare irriducibile. Ciò che lo rassicura, anche nei momenti più cruciali, è la presenza costante della Pisana, attempata prostituta medioevale, esempio di saggezza femminile e di vera empatia.
In una società distopica, con una città-fortezza popolata da soli uomini e organizzata gerarchicamente e un villaggio fuori dalle mura dove sono segregate le donne, il soldato Zaion viene sorpreso privo del cilicio regolamentare. Punito e degradato, egli non sa o non vuole fornire una giustificazione plausibile né dare indicazioni sulla sorte dell’oggetto scomparso. I Superiori gli mettono alle costole un’ambigua Sentinella, Anton, con l’incarico di aiutarlo nelle ricerche ma soprattutto di esercitare una stringente sorveglianza. I destini dei personaggi s’incrociano in una partita dall’esito imprevedibile, dove l’amore e la morte sono le uniche carte disponibili, ma anche la posta in gioco.
Pianeta è un vero e proprio eden. Un mondo ospitale, generoso nei raccolti, privo di insidie naturali. E la comunità umana che lo abita è pacifica, bene organizzata. Ognuno è libero di trovare il proprio ruolo nella società, non esiste il denaro, non ci sono categorie oppresse o emarginate. L’unico rimpianto è aver perso ormai da secoli il contatto con la Terra e le altre colonie. Ora questo esilio sta per finire e tutti sono eccitati: gli astronomi hanno avvistato una nave spaziale in arrivo. C’è un grosso problema però: su Pianeta c’è un solo luogo dove una nave spaziale può atterrare, ed un luogo infestato dall’unico animale pericolo di quel mondo, il terribile punteruolo.
Romanzi
Il Nastro di Sanchez, Delos Digital, Milano 2017 (finalista Premio Urania 2017)
Il figlio di Nergal, Delos Digital, Milano 2019
Tequiero. La stagione dei mostri, Delos Digital, Milano 2019
Icarus, Watson, Roma 2018
Il sigillo del dolore, Kipple Officina Libraria, Torriglia (Genova) 2021
L’arte di non muoversi, Delos Digital 2022 (Premio Odissea 2022)
Il cinghiale ringrazia, Ali Ribelli, Gaeta 2025
La giostra degli avatar, Delos Digital, Milano 2025
Graphic novel
Icarus Graphic Novel, con Gino Carosini e Marco Mastroianni, Ali Ribelli, Gaeta 2025
Raccolte
La mappa dei gesti possibili, CS_Libri, Torino 2020
Dispensatori di felicità
La leggenda della tessitrice
Duchessa, Delos Digital, Milano 2025
Irene
Il vecchietto
Il volto del padre
La bambola
L’altra faccia
La nave
Le nozze di Rosa
Una brutta abitudine
La caramella
Duchessa
Racconti
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La via di mezzo, in Materia oscura, a cura di Emanuela Valentini, Delos Digital, Milano 2017
La legge della penombra, (vincitore Premio Short Kipple), Kipple Officina Libraria, Torriglia (Genova) 2018 (poi tradotto in lingua inglese come The Law of Semi-Darkness, in Black Veins, a cura di Aditya Deshmukh, 2020)
Passaggio per altrove, in Il Buio, n. 1 (settembre 2018)
Inserti, in Lost Tales Andromeda, n. 2 (novembre 2018); (poi tradotto in lingua inglese come Inserts, in Hypnos Magazine, VII, 3 (autunno 2018)
L’amore salato, in Strane Creature. Vol. 1, a cura di Lorenzo Crescentini, Watson Edizioni, Roma 2018
The father’s face, in Shadows Booth. V02, a cura di Dan Coxon, 2018
Vuoti a perdere, in Robot, n. 86 (maggio 2019)
La camera dello sposo, in Divergender, a cura di Caterina Mortillaro e Silvia Treves, Delos Digital, Milano 2019; e in The Quatermass Xperiment (5 settembre 2020)
I figli di Pareidolia, in La prima frontiera a cura di Sandro Battisti, Kipple Officina Libraria, Torriglia (Genova) 2019
L'amore universale, in Cose da altri mondi (14 febbraio 2019)
Terapia virtuale, Cose da altri mondi (28 marzo 2019)
Per la pace, in Cose da altri mondi (12 settembre 2019)
Il giorno della semina, in Cose da altri mondi (26 dicembre 2019)
La pallina, in The Quatermass Xperiment, 23 agosto 2019
L’ingaggio, in I miei compagni di viaggio, a cura di Giovanni Mongini, Edizioni Scudo, 2020
L’altra faccia, in Zodiaco a cura di Laura Scaramozzino, Watson Edizioni, Roma 2020
Corpi paralleli, in Temponauti a cura di Franco Forte, Urania Millemondi, n. 90, Mondadori, Milano 2021 (finalista Premio Vegetti e Premio Italia)
Ginepraio, in Il Fiore della Quintessenza a cura di Sergio Mastrillo, Ali Ribelli, Gaeta 2021 (Premio Vegetti per l’antologia)
Una forma di vita, in La Volontà trasgressiva, a cura di Sandro Battisti, Kipple Officina Libraria, Torriglia 2021
Seconda madre, in L’alba dei miei compagni di viaggio, a cura di Giovanni Mongini, Edizioni Scudo, Bologna 2022
Educazione critica, – in Distopia vs Utopia, a cura di Valeria Barbera e Andrea Tortoreto, Delos Digital, Milano 2022
Una notte a Roum, in Lost Tales Andromeda, n. 5 (gennaio 2023)
Nel ventre oscuro di Roma, in Esecranda. Vol. 7, esescifi.com 2023
Viti e bulloni, in Dormono sulla collina, Kipple Officina Libraria, Torriglia (Genova) 2023
La lingua segreta, in La bottega del Barbieri (18 novembre 2023)
Proficuo scambio, in Fondazione SF Magazine, n.31 2023 (Premio Italia 2024)
La custode di mia sorella, in Bio-Kin, Kipple Officina Libraria, Torriglia (Genova) 2024
Il Lalit, in Fantascientiste (femministe)n. Una costellazione, a cura di Laura Coci e Roberto Del Piano, Delos Digital, Milano 2025
La canzone di Gipi, in Segnali di luce. I racconti finalisti alla seconda edizione del Premio Porco Rosso, a cura di Laura Coci e Roberto Del Piano, Delos Digital; Milano 2025